Webinar in materia di Anticorruzione
La Scuola di Formazione della Pubblica Amministrazione di Dirittoitalia ha sviluppato un piano formativo… Leggi di più
Descrizione
La Scuola di Formazione della Pubblica Amministrazione di Dirittoitalia ha sviluppato un piano formativo per il personale dipendente degli enti locali incentrato sui seguenti temi:
- Recentissime novità in materia di prevenzione della corruzione negli enti pubblici
- Accesso agli atti degli enti locali
- La prevenzione della corruzione nella concreta prassi amministrativa
- PIAO con particolare riferimento agli obiettivi in materia di contrasto alla corruzione
- Le responsabilità amministrativo contabile e i reati contro la pubblica amministrazione
I corsi sono offerti in modalità webinar o presso la sede dell’ente richiedente e possono essere organizzati anche in forma aggregata con altri enti. Questi percorsi formativi sono previsti per il Piano Annuale 2025 e mirano alla prevenzione della corruzione e alla promozione di azioni positive nel settore pubblico.
Listino Prezzi
Programma Corsi
Recentissime novità in materia di prevenzione della corruzione negli enti pubblici – le modifiche inerenti il codice di comportamento
La legge 190/2012 impone dei corsi di formazione di livello generale rivolti a tutto il personale degli enti pubblici per la trattazione di tematiche legate ai principi di etica e legalità nonché sulle disposizioni anticorruzione, al fine di offrire un’informazione complessiva su come prevenire, reprimere e contrastare il fenomeno della corruzione.
Il loro scopo è quello di fornire non solo un aggiornamento professionale, per approfondire la mera conoscenza della normativa, ma di essere uno strumento per consentire ai dipendenti pubblici di fare proprie le regole per un corretto comportamento a presidio dell’integrità delle amministrazioni.
Il corso è sviluppato sulla base delle recentissime disposizioni introdotte dall’anac con il nuovo piano nazionale anticorruzione per il 2025, i nuovi obblighi di pubblicazione previsti con la deliberazione n. 495 del 25 settembre 2024, gli indicatori di contesto esterno contenuti in documenti emanati nell’ottobre 2024, con particolare riferimento a quelli previsti per i comuni, e le indicazioni per la definizione della sottosezione “rischi corruttivi e trasparenza” del piao contenute nel documento approvato dal consiglio dell’anac nell’adunanza del 23.07.2025 particolare rilievo sarà dato al d.p.r. N. 81 del 13 giugno 2023 che, nel porre rilevanti modificazioni al d.p.r. N. 62 del 2013 “codice di comportamento dei dipendenti pubblici”, stabilisce nuovi obblighi nei confronti dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni e nuovi compiti per i loro dirigenti, prevedendo espressamente, fra l’altro, cicli formativi sui temi dell’etica pubblica e sul comportamento etico, che devono essere effettuati obbligatoriamente, sia a seguito di assunzione, sia in ogni caso di passaggio a ruoli o a funzioni superiori, nonché di trasferimento del personale. Saranno analizzate le disposizioni contenute nel codice di comportamento, inerenti il conflitto d’interesse, anche alla luce delle indicazioni fornite recentemente dall’anac.
PROGRAMMA
- Etica e legalità.
- La “corruzione”: il concetto penale specifico e le diverse tipologie di reato ed il concetto “allargato” all’intero settore dei reati contro la pubblica amministrazione.
- Il concetto di cattiva amministrazione.
- Il piano triennale di prevenzione della corruzione.
- Il piano anticorruzione.
- Le novità introdotte dall’anac nel piano anticorruzione nazionale del 2025 ed in particolare:
a) i contratti pubblici, alla luce delle novità del decreto correttivo con l’individuazione di ulteriori possibili rischi corruttivi e di misure di prevenzione.
b) le ipotesi di inconferibilità e incompatibilità previste dal d.lgs. N. 39/2013 e l’allegato contenente degli schemi esplicativi che l’autorità ha predisposto per assicurare da parte dei potenziali destinatari delle previsioni normative una maggiore consapevolezza degli ambiti di applicazione.
c) la trasparenza e l’accessibilità delle informazioni pubblicate con la descrizione di alcune criticità nell’attuazione degli obblighi di trasparenza riscontrate da anac e le raccomandazioni per superarle. - Gli indicatori di contesto evidenziati dall’anac nell’ottobre 2024 ed in particolare quelli previsti per i comuni da utilizzare ai fini della definizione del contesto esterno.
- I nuovi obblighi di pubblicazione introdotti dall’anac con la deliberazione n. 495 del 25 settembre 2024.
- L’inserimento nell’apposita sezione del piao del piano anticorruzione e del programma sulla trasparenza.
- le indicazioni per la definizione della sottosezione “rischi corruttivi e trasparenza” del piao contenute nel documento approvato dal consiglio dell’anac nell’adunanza del 23.07.2025.
- l’individuazione delle ulteriori misure di prevenzione della corruzione.
- Il codice di comportamento che individua gli standard etici di comportamento che corrispondono ai principi di equità, eguaglianza, tutela della persona, diligenza, trasparenza, onestà.
- Il codice di comportamento interno dell’ente.
- Le disposizioni in materia di codice di comportamento introdotte dal d.p.r. N. 81del 13 giugno 2023.
- le disposizioni relative all’ utilizzo delle tecnologie informatiche messe a disposizione dall’ente ed a quello dei mezzi di informazione e dei social media da parte del personale.
- i rapporti con il pubblico.
- le nuove responsabilità attribuite ai dirigenti.
- Le sanzioni applicabili per la violazione delle norme del codice di comportamento.
- il conflitto di interessi.
- nozione e tipologie.
- l’obbligo di astensione ed il dovere di segnalazione.
- l’abrogazione dell’art. 323 del cp inerente l’abuso d’ufficio e le refluenze in merito al “ conflitto d’interesse”.
- il conflitto di interessi nel nuovo codice dei contratti pubblici (d.lgs. 36/2023).
- le recenti indicazioni fornite dall’anac in materia di conflitto d’interessi.
- l’illecito disciplinare del dipendente per violazione delle misure di prevenzione previste dal piano anticorruzione e nel codice di comportamento
- la nuova disciplina introdotta dal d.lgs. N. 24/2023 in materia di whistleblowing.
Programma accesso agli atti. Le forme di accesso agli atti degli enti locali : civico – generalizzato – procedimentale gli orientamenti del garante della privacy e della giurisprudenza amministrativa
Le continue interpretazioni giurisprudenziali, ed i frequenti interventi sanzionatori del garante per la protezione dei dati personali, in materia di accesso richiedono ai dirigenti e funzionari degli enti locali particolare attenzione ed assiduo aggiornamento al fine di evitare pesanti dirette responsabilità.
Il corso, dal taglio esclusivamente pratico e con l’ausilio di apposita modulistica, intende analizzare la disciplina sull’accesso nelle sue diverse forme civico, generalizzato e procedimentale (l.241/90), sulla base delle disposizioni in materia e della loro interpretazione data dalla giurisprudenza e dal garante sulla privacy, esaminando nel dettaglio presupposti, modalità, limiti e responsabilità delle varie fattispecie di accesso e soffermandosi sul bilanciamento tra il diritto di accesso e la tutela della riservatezza sulla base della recentissima giurisprudenza amministrativa sull’argomento.
PROGRAMMA
- Gli obblighi di pubblicazione per le Amministrazioni Pubbliche ed il coordinamento con il Piano triennale per la prevenzione della corruzione
- Il rapporto tra il diritto alla privacy ed il concetto di trasparenza amministrativa;
- L’accesso
- Le varie forme di accesso
- Distinzione fra accesso generalizzato e accesso civico
- Scopo e modalità di fruizione dell’accesso civico
- L’accesso generalizzato: caratteristiche, funzioni e modalità di fruizione
- La richiesta di accesso civico generalizzato a documenti contenenti dati personali per i quali è richiesta particolare tutela
- Le possibilità di diniego totale o parziale dell’accesso civico generalizzato: la motivazione
- L’accesso procedimentale agli atti amministrativi previsto dalla Legge n. 241 del 1990: presupposti, modalità, limiti
- I diritti dei soggetti controinteressati
- Il diniego o la limitazione dell’accesso
- Il rapporto tra il diritto di accesso generalizzato e l’accesso procedimentale agli attiamministrativi
- La tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti
- La salvaguardia degli interessi economici e commerciali di una persona fisica o giuridica (proprietà intellettuale, diritto d’autore e segreti commerciali)
- Il bilanciamento tra il diritto di accesso difensivo, preordinato all’esercizio del diritto alla tutela giurisdizionale e la tutela della riservatezza
- Le garanzie per i soggetti richiedenti in caso di mancata risposta o di diniego
- Le linee guida e le indicazioni del Garante per la protezione dei dati personali in materia di diffusione di atti e documenti degli Enti Locali
- Gli interventi sanzionatori del Garante per la protezione dei dati personali nel caso di mancata osservanza della normativa per la protezione dei dati personali
- Diritto di accesso e diritto di informazione dei Consiglieri comunali
- L’accesso diretto dei Consiglieri comunali al sistema informatico dell’Ente – i diversi orientamenti giurisprudenziali
- L’accesso ai pareri legali – le varie forme di parere legale
- L’accesso agli atti di gara
- L’accesso agli atti di esecuzione dei contratti – nuovi orientamenti giurisprudenziali del Consiglio di Stato
- L’accesso agli esposti, alle denunce ed agli atti della Polizia Locale
- L’accesso agli atti inerenti i Dipendenti comunali
- Accesso agli atti concorsuali
- Accesso agli atti di soggetti deceduti
- Accesso alle autorizzazioni edilizie
- Le varie responsabilità dei dirigenti e funzionari in tema di violazione di obblighi di pubblicazione e accesso
- L’ ipotesi di “lite temeraria” in caso di illegittimo rifiuto di rilascio di copia e conseguente ricorso al Giudice amministrativo che riconosce il diritto al rilascio
La redazione dell’atto amministrativo – le regole per rispettare le norme in materia di anticorruzione, trasparenza, pubblicità e privacy
La prevenzione della corruzione si deve considerare non come una serie di adempimenti amministrativi, ma come la concreta elaborazione ed articolazione di misure, effettive e reali, di anticipazione del possibile sviluppo di dinamiche e condotte corruttive ed in genere di “cattiva amministrazione”. La prevenzione della corruzione deve articolarsi e manifestarsi, non in modo contrapposto ed antagonista rispetto alla normale attività amministrativa ed alle sue regole, ma come attività parallela e correttiva rispetto alla gestione amministrativa.
In tale ambito di particolare importanza è per gli operatori degli enti locali redigere un atto amministrativo, sia esso una proposta di deliberazione, una determinazione, o un’ordinanza perché, oltre all’indispensabile rispetto delle norme fondamentali previste dalla disciplina generale amministrativa, è necessario tenere conto delle recenti disposizioni intervenute in materia di anticorruzione, trasparenza, privacy.
Scopo del corso, dal taglio esclusivamente pratico è quello di fornire gli elementi necessari per la corretta redazione, indispensabile non solo per la prevenzione del contenzioso ma anche per evitare possibili profili di responsabilità del dipendente pubblico.
PROGRAMMA
- Etica e legalità
- Il concetto di corruzione e quello di cattiva amministrazione
- Il rischio corruzione
- Il Piano anticorruzione
- L’inserimento del Piano anticorruzione all’interno dell’apposita sezione del PIAO
- Il conflitto di interessi
- Le disposizioni contenute nel Codice di comportamento, modificato dal D.P.R. n. 81 del 13 giugno 2023
- I recenti orientamenti dell’ANAC in materia di conflitto d’interessi
- L’obbligo di astensione ed il dovere di segnalazione
- Il Conflitto di interessi nel nuovo Codice dei contratti pubblici (Dlgs 36/2023)
- L’abrogazione dell’art. 323 del CP inerente l’abuso d’ufficio e le refluenze in merito al “ conflitto d’interesse”
- La redazione dell’atto amministrativo
- La strumentalità dell’attività di corretta redazione degli atti amministrativi alla prevenzione del contenzioso e per evitare profili di responsabilità;
- L’incidenza della normativa anticorruzione nella formazione del provvedimento amministrativo;
- La motivazione dell’atto amministrativo: il valore e la congruità della motivazione;
- Il nuovo ruolo della motivazione alla luce della normativa in materia di prevenzione della corruzione;
- Il rispetto dei termini e la prevenzione della corruzione;
- Il monitoraggio dei tempi del procedimento dopo la legge anticorruzione;
- La redazione degli atti nel rispetto della privacy e degli obblighi di pubblicazione;
- Le indicazioni del Garante della privacy in tema di dati sensibili: gli accorgimenti operativi;
- Le responsabilità per il danno da ritardo nella conclusione del procedimento;
- La fattispecie di responsabilità di tipo indennitario per violazione del termine di conclusione del procedimento;
- La trasparenza dell’attività amministrativa come misura di prevenzione della corruzione;
- I nuovi obblighi di pubblicazione introdotti dall’ANAC con la deliberazione n. 495 del 25 settembre 2024
- L’accesso civico cd. generalizzato: differenze con il tradizionale accesso documentale (artt. 22 e segg. della Legge n. 241/1990) e con le altre ipotesi di accesso.
il PIAO con particolare riferimento agli obiettivi in materia di contrasto alla corruzione
Il piano integrato di attività e organizzazione (piao) è stato introdotto nel nostro ordinamento dall’art.6 del decreto-legge 9 giugno 2021, n. 80, convertito, con modificazioni, in legge 6 agosto 2021, n. 113 e successivamente integrato e modificato da numerose disposizioni normative.
Di particolare rilievo e delicatezza è la predisposizione della sezione del piao che deve contenere gli strumenti e le fasi per giungere alla piena trasparenza dei risultati dell’attività e dell’organizzazione amministrativa nonché per raggiungere gli obiettivi in materia di contrasto alla corruzione, secondo quanto previsto dalla normativa vigente in materia e in conformità agli indirizzi adottati dall’autorità nazionale anticorruzione (anac) con il piano nazionale anticorruzione.
Scopo del corso, dal taglio esclusivamente pratico, è quello di individuare le procedure per una corretta adozione del piao e principalmente di individuare le modalità di integrazione della normativa anticorruzione e sulla trasparenza nell’apposita sezione, anche al fine di evitare conseguenze nel caso di una non corretta attuazione.
Il corso è sviluppato sulla base delle recenti disposizioni introdotte dall’anac con il nuovo piano nazionale anticorruzione per il 2025, allo stato attuale in consultazione, i nuovi obblighi di pubblicazione previsti con la deliberazione n. 495 del 25 settembre 2024, gli indicatori di contesto esterno contenuti in documenti emanati nell’ottobre 2024, con particolare riferimento a quelli previsti per i comuni e le indicazioni per la definizione della sottosezione “rischi corruttivi e trasparenza” del piao contenute nel documento approvato dal consiglio dell’anac nell’adunanza del 23.07.2025.
PROGRAMMA
- Etica e legalità: la prevenzione della corruzione
- Il concetto di corruzione e quello di cattiva amministrazione
- Il rischio corruzione
- La normativa anticorruzione
- IL PIAO
- Il concetto di “ valore pubblico”
- Il contenuto del PIAO
- L’ integrazione dei diversi piani confluiti nel PIAO, con particolare riferimento alla predisposizione della sezione dedicata all’anticorruzione e alla trasparenza
- La sezione dedicata all’anticorruzione e alla trasparenza
- Le novità introdotte dall’ANAC nel Piano Anticorruzione Nazionale del 2025 ed in particolare:
a) I contratti pubblici, alla luce delle novità del decreto Correttivo con l’individuazione di ulteriori possibili rischi corruttivi e di misure di prevenzione
b) Le ipotesi di inconferibilità e incompatibilità previste dal d.lgs. n. 39/2013 e l’allegato contenente degli schemi esplicativi che l’Autorità ha predisposto per assicurare da parte dei potenziali destinatari delle previsioni normative una maggiore consapevolezza degli ambiti di applicazione
c) La trasparenza e l’accessibilità delle informazioni pubblicate con la descrizione di alcune criticità nell’attuazione degli obblighi di trasparenza riscontrate da Anac e le raccomandazioni per superarle - Gli indicatori di contesto evidenziati dall’ANAC nell’ottobre 2024 ed in particolare quelli previsti per i Comuni da utilizzare ai fini della definizione del contesto esterno
- La trasparenza dell’attività amministrativa come misura di prevenzione della corruzione
- I nuovi obblighi di pubblicazione introdotti dall’ANAC con la deliberazione n. 495 del 25 settembre 2024
- Il monitoraggio della sottosezione “Rischi corruttivi e trasparenza” secondo le modalità definite dall’ANAC
- Regime sanzionatorio in caso di mancata adozione del Piano
Le responsabilità amministrativo contabile e i reati contro la pubblica amministrazione dopo le recenti modifiche al codice penale
Il corso, dal taglio preminentemente pratico e con l’illustrazione di numerosa giurisprudenza, si propone di fornire un quadro aggiornato della disciplina in materia di responsabilità penale ed amministrativo-contabile degli amministratori e dipendenti pubblici, esaminando anche le recenti norme che prevedono rilevanti modifiche alla normativa inerente i reati contro la pubblica amministrazione, ed in un caso hanno anche refluenze in merito al conflitto d’interesse.
Nel corso saranno dettagliatamente analizzate le varie ipotesi di responsabilità amministrativo–contabile (da disservizio, da tangente, da ritardo, da corruzione, da mancata entrata patrimoniale, di immagine) ed esaminati, i principali reati contro la pubblica amministrazione, con particolare riferimento alle novità apportate dal d.l. 4 luglio 2024 n. 92 e dalla legge 9 agosto 2024, n. 114.
PROGRAMMA
- La responsabilità amministrativo- contabile
- La responsabilità per danno erariale
- Gli elementi costitutivi della responsabilità amministrativa
- Il danno erariale: diretto e indiretto
- La condotta dannosa
- Dolo e colpa grave
- Il nesso di causalità
- Le varie ipotesi di danno (fra le altre: da disservizio, da tangente, da ritardo, da corruzione, da mancata entrata patrimoniale, da immagine, da disservizio)
- Natura risarcitoria/sanzionatoria
- Parziarietà e solidarietà
- Intrasmissibilità agli eredi dell’obbligazione risarcitoria brevi cenni sul processo contabile
- Il potere riduttivo del Giudice
- La prescrizione
- L’esimente politica per gli amministratori
- Le ipotesi nelle quali non si applica l’esimente politica
- Il potere-dovere della Pubblica Amministrazione di rimozione del danno
- Le denunce di danno erariale ai Procuratori regionali della Corte deiConti
- I soggetti che hanno l’obbligo di denuncia
- Il contenuto della denuncia
- La responsabilità derivante dall’omessa denuncia
- I reati contro la Pubblica Amministrazione
- L’abrogazione dell’art. 323 del CP inerente l’abuso d’ufficio e le refluenze in merito al “ conflitto d’interesse”
- Le principali fattispecie dei reati contro la Pubblica Amministrazione
- Le varie ipotesi di corruzione
- L’abuso d’ufficio
- La turbata libertà degli incanti
- La turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.
- Concussione
- Induzione indebita a dare o promettere utilità
- Peculato
- L’ articolo 314-bis “Indebita destinazione di denaro o cose mobili”,
- introdotto dall’art. 9 del D.L. n. 92 del 4 luglio 2024
- Rivelazione ed utilizzazione di segreti di ufficio
- Rifiuto di atti d’ufficio – Omissione
- Traffico di influenze illecite dopo le modifiche apportate dalla legge 9 agosto 2024, n. 114
- Il reato di accesso abusivo in un sistema informatico


